APPLE: AZIENDA, DA MULTA UE NO IMPATTI SU RISULTATI FINANZIARI

Il gigante tecnologico Apple non crede che la multa inflitta dall’Ue, che costerà all’azienda 13 miliardi di euro, porterà a una correzione dei risultati finanziari a breve termine.

In una lettera inviata agli investitori la società, che è finita sotto la lente dell’Unione europea per i vantaggi fiscali concessi dall’Irlanda, scrive: “Non ci aspettiamo un impatto sui nostri risultati finanziari a breve termine”. Apple definisce, inoltre, ”estremamente ingannevole e fallace” l’accusa che le viene rivolta, di aver beneficiato di un’imposizione fiscale dello 0,005%.

TERREMOTO, RAPPORTO AD ANAC SULLA SCUOLA DI AMATRICE: “DITTA SENZA CERTIFICATO”

17/03/2014 Roma, Camera dei Deputati, presentazione della fiction RAI su Don Giuseppe Diana. Nella foto Raffaele Cantone

Raffaele Cantone, presidente dell’Autorità Anticorruzione, mette sotto inchiesta gli appalti della scuola di Amatrice, crollata nella notte del 24 agosto.

La Guardia di Finanza ha presentato un rapporto di otto pagine, l’inizio di una lunga inchiesta, nel quale emergono già delle anomalie. L’impresa, la Edil Qualità, che nel 2012 effettuò i lavori, non era perfettamente in regola con il Soa, il certificato di validità quinquennale che garantisce l’effettiva qualità professionale della ditta.

MIGRANTI: UE, ARRIVI DA LIBIA A ITALIA IN AUMENTO MA INFERIORI A SCORSO ANNO

Sulla rotta che dalla Libia porta all’Italia “abbiamo visto un aumento nei dati degli arrivi” di migranti “negli ultimi giorni.

E’ piuttosto comune che i dati mostrino delle variazioni, ma siamo ancora molto al di sotto dello scorso anno”, grazie anche “al lavoro che l’Italia ha fatto per creare gli hotspot e per assicurarsi di essere preparata ai migranti che arrivano”. Lo ha spiegato Natasha Bertaud, portavoce della Commissione Europea per le Migrazioni, oggi durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

COREA DEL NORD, FUCILATO IL VICE PREMIER

Fucilato da un plotone di esecuzione in Corea del Nord il vice premier Kim Yong-jin, denunciano fonti del ministero sudcoreano dell’Unificazione citate dall’agenzia di stampa Yonhap, precisando che l’esecuzione è avvenuta il mese scorso.

Kim-Yong-jin, che aveva 63 anni, era stato accusato di “aver esibito un atteggiamento negativo” in occasione di una sessione del Parlamento a giugno. E’ andata decisamente meglio al responsabile del Dipartimento per il fronte unito, da cui dipendono le relazioni con Seul, inviato in una fattoria per un mese di “rieducazione”.